Giornata Internazionale dei diritti femminili, così voglio celebrarla e non declassarla come Festa delle donne.
La Mimosa e il giallo sono i simboli di questa ricorrenza ma io più che gialle ci definirei rosse.
Determinate, capaci di sfidare chi ci vorrebbe relegate in un angolo, chi c’impone di scegliere tra essere madri o lavoratrici, chi invoca uguaglianza ma pratica discriminazione sociale politica ed economica.
Rosso, simbolicamente il colore dell’amore, biologicamente quello del sangue, in generale quello dell’energia. Sì, perché noi con amore ed energia diamo la vita, anche a quegli uomini che vorrebbero togliercela.
Siamo forti e appassionate, abbiamo il dovere di esserlo, ma vorremmo avere anche il diritto di mostrarci, di tanto in tanto, fragili e non per questo essere considerate deboli.
Rossa è la luce del tramonto che si espande come un acquerello, che avanza con i suoi limiti incerti proprio come i pensieri delle donne, infiniti e luminosi. Sì, perché noi sappiamo ancora sognare e far sognare.
Una volta qualcuno disse: “Se non hai mai visto una donna arrossire ti sei perso uno dei colori più belli del mondo.”
Io lo definirei tutto il rosso del mondo.
Anna Santoriello Editrice
