A mio padre,
che è la soluzione che dà sempre soluzioni.
Quando un neonato stringe per la prima volta il dito del papà con la sua manina accade qualcosa, qualcosa di magico: la vita si manifesta in tutta la sua grandiosità.
Il piccolo, o la piccola, sorride e la luce riempie gli occhi di suo padre, gli attraversa la pelle e arriva dritto al cuore, tanto da indurlo a credere che luce e felicità siano la stessa cosa.
E in quel momento lo cattura per sempre.
Quella luce, sinonimo di gioia, lui la cercherà di riflesso negli occhi dei figli ogni giorno della sua vita.
E sarà presente, ma non in prima fila;
e piangerà per lui, ma non in sua presenza;
e lotterà per lui, ma senza che lo sappia;
e gioirà per lui, ma sorridendo di nascosto.
Perché un padre è questo: un maestro di vita che ti guarda da lontano dicendoti “Vai, se hai bisogno io sono qui”.
Auguri papà e… grazie!
Anna Santoriello Editrice
